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PADRE TOMISLAV
VLASIC
Padre
Tomislav Vlasic nel 1981 era il responsabile della
pastorale giovanile nella diocesi di Mostar; egli
era davvero turbato e addolorato nel vedere come i
comunisti stavano circuendo i giovani allo scopo di
condurli ad una vita lontana da Dio e fuori dalla
Chiesa. Nel maggio 1981, un mese prima dell'inizio
delle apparizioni p.Tomislav andò a Roma per
un incontro internazionale dei leaders del Rinnovamento
carismatico; chiese ad altri leaders di pregare insieme
con lui per la guarigione della Chiesa. Uno di questi,
suor Briege McKenna pregò su di lui ed ebbe
una visione di fiumi d'acqua viva che scaturivano
dal coro di una chiesa con due campanili nella quale
egli era seduto e migliaia di giovani entravano nella
chiesa per bere di quell'acqua e poi ne uscivano per
ritornare con migliaia di altri giovani che iniziavano
anch'essi a bere l'acqua viva! Anche padre Emiliano
Tardif o.p. ebbe una parola di profezia durante la
preghiera: "Non temere, sto per inviare mia Madre"...
a meno di trenta giorni la Madonna iniziò ad
apparire a Medjugorje. Appena
il parroco padre Jozo fu arrestato dalla polizia padre
Tomislav lo sostituì per qualche mese nella
guida della parrocchia. Nel 1983 ha inizio un gruppo
di preghiera guidato dalla Madonna attraverso il dono
della locuzione interna di Jelena e Marijana Vasilj,
egli si occupò della cura spirituale di tale
gruppo. Nel
periodo fra il 1986 e 1988 P.Tomislav lascia Medjugorje
e si trasferisce in Italia per una nuova chiamata
a fondare una nuova Comunità: "Kraljice
Mira, potpuno tvoji po Mariji k Isusu"
(Regina della Pace, completamente tuoi - a Gesù
attraverso Maria), inizia come Associazione privata
dei fedeli, una famiglia spirituale di vita contemplativa
composta di chierici e laici insieme, uomini e donne
- o meglio fratelli e sorelle - che vivono secondo
la "Regola e vita dei fratelli e delle sorelle
del Terz'ordine regolare di San Francesco".
I membri della Comunità sono chiamati all'offerta
della propria vita "come sacrificio vivente,
santo e gradito a Dio" (Rm 12,1). Come Gesù
è salito volontariamente sulla croce per salvare
il mondo, così le persone che sentono la chiamata
all'offerta dovrebbero valorizzare ogni occasione
di sofferenza, rimanendo una preghiera continua e
un'incessante adorazione al Padre a favore di tutti
gli uomini. Non è questa una chiamata alla
sofferenza, ma all'amore. Le anime offrono la propria
vita al Padre in unione all'Agnello immolato in un
cammino che si rivela e si realizza gradualmente al
seguito di Gesù Cristo crocifisso, morto e
risorto. Nel 2005 vengono ordinati i primi due sacerdoti
di questa comunità dal Vescovo di Chieti s.e.
mons. Bruno Forte.
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Meditazioni
(links esterni) |
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